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12 Giugno 2026 da Gianluca Falletta

Storia & Storie: Roberto Genovesi e Alfredo Accatino a Roma Comics 2026, due narratori per capire come nascono gli immaginari che ci uniscono

Storia & Storie: Roberto Genovesi e Alfredo Accatino a Roma Comics 2026, due narratori per capire come nascono gli immaginari che ci uniscono
12 Giugno 2026 da Gianluca Falletta

Sabato 13 giugno 2026 alle ore 16:30, il palco di Roma Comics @ Cinecittà World ospiterà uno degli incontri più affascinanti dell’intera manifestazione. Il titolo scelto, “Storia & Storie”, racchiude già in sé una promessa: mettere a confronto due personalità che hanno dedicato la propria vita a trasformare eventi, personaggi, memoria e cultura in emozioni condivise. Da una parte Roberto Genovesi, direttore di Rai Kids, scrittore, giornalista, autore e autentico protagonista della crescita culturale dell’universo nerd italiano. Dall’altra Alfredo Accatino, direttore creativo internazionale, autore di grandi cerimonie e spettacoli capaci di coinvolgere milioni di persone attraverso il linguaggio universale della narrazione.

Quello che andrà in scena non sarà semplicemente un incontro tra ospiti illustri. Sarà piuttosto una conversazione sul potere del racconto. Sul modo in cui una storia riesce a trasformare la realtà in esperienza collettiva. Sul perché alcuni eventi, alcuni romanzi, alcune immagini o alcuni momenti riescano a restare impressi nella memoria molto più di qualsiasi dato o cronaca. Per chi frequenta il mondo della cultura pop, dei fumetti, dell’animazione, dei videogiochi e delle grandi esperienze immersive, il tema è tutt’altro che astratto. Ogni fandom nasce da una storia. Ogni community si forma attorno a un immaginario condiviso. Ogni passione nerd, in fondo, è il risultato di qualcuno che ha saputo raccontare qualcosa nel modo giusto.

Roberto Genovesi rappresenta perfettamente questa capacità di attraversare linguaggi diversi mantenendo sempre una straordinaria coerenza narrativa.

Romano, classe 1965, giornalista professionista dalla fine degli anni Ottanta, appartiene a quella generazione di autori che ha visto cambiare radicalmente il panorama mediatico italiano e che ha contribuito in prima persona a guidarne l’evoluzione. La sua carriera attraversa informazione, televisione, editoria, università, fumetto, animazione e narrativa, seguendo un filo conduttore preciso: l’idea che le storie siano uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro.

Molti appassionati cresciuti tra gli anni Duemila e il decennio successivo conoscono il suo lavoro anche senza esserne pienamente consapevoli. Il suo nome è infatti legato alla nascita di canali che hanno cambiato il rapporto tra televisione pubblica e cultura pop. Attraverso l’esperienza di Rai Gulp e Rai Yoyo, sviluppata insieme a Gianfranco Noferi, Genovesi ha contribuito a costruire spazi dove anime, serie animate, fantasy, storytelling contemporaneo e linguaggi digitali hanno trovato una legittimazione culturale che fino a pochi anni prima sembrava impensabile.

Per intere generazioni quei canali non sono stati semplici emittenti televisive. Sono stati luoghi di formazione dell’immaginario. Spazi dove la passione per gli anime giapponesi, per il fantasy e per la narrazione seriale smetteva di essere considerata una curiosità marginale e diventava parte integrante della cultura contemporanea.

Accanto al dirigente e al divulgatore esiste poi il Genovesi romanziere, probabilmente quello che il pubblico di Roma Comics conosce e ama maggiormente. La sua produzione letteraria si è distinta per la capacità di fondere rigore storico, mistero, avventura e fantastico. La saga della Legione Occulta ha rappresentato uno dei più interessanti esempi italiani di contaminazione tra romanzo storico e fantasy oscuro. Legioni romane, culti segreti, imperatori, intrighi politici e suggestioni archeologiche si intrecciano in una narrazione che riesce a evocare tanto la grande tradizione del romanzo storico europeo quanto certe atmosfere epiche care agli appassionati di fantasy e giochi di ruolo.

La stessa versatilità emerge in opere dedicate alla memoria storica come “Il ragazzo che liberò Auschwitz”, finalista al Premio Acqui Storia, o nei romanzi ambientati attorno a figure leggendarie come Federico II. Una produzione che dimostra come la narrativa possa essere allo stesso tempo intrattenimento e riflessione, avventura e approfondimento culturale.

Anche il fumetto occupa una posizione centrale nel suo percorso creativo. Le collaborazioni con il maestro Sergio Toppi hanno dato vita a opere dedicate a personaggi come Carlo Magno, Federico II, Gengis Khan e Archimede, trasformando la divulgazione storica in racconto visivo di altissimo livello. Un lavoro che ha sempre cercato di abbattere i confini tra cultura accademica e cultura popolare, dimostrando come il fumetto possa essere uno straordinario strumento di conoscenza.

Gli appassionati di videogiochi trovano inoltre in Genovesi una figura pionieristica. Molto prima che il gaming venisse riconosciuto come fenomeno culturale globale, insegnava linguaggi crossmediali e diventava il primo docente universitario italiano titolare di una cattedra dedicata ai videogiochi. Una scelta che oggi può sembrare naturale ma che, osservata con gli occhi della fine degli anni Novanta, assume quasi il valore di una rivoluzione culturale.

A rendere ancora più significativo il confronto sarà la presenza di Alfredo Accatino, uno dei creativi italiani più influenti a livello internazionale. Il suo nome è legato ad alcuni degli eventi più spettacolari degli ultimi decenni, ma soprattutto alla capacità di trasformare grandi manifestazioni pubbliche in racconti collettivi.

Negli ultimi mesi milioni di persone in tutto il mondo hanno assistito alle cerimonie di Milano Cortina 2026 firmate da Accatino. In particolare la chiusura olimpica ospitata nella straordinaria cornice dell’Arena di Verona ha mostrato in maniera esemplare la sua capacità di trasformare uno spazio storico in una macchina narrativa contemporanea, capace di unire tecnologia, spettacolo, simbolismo e memoria.

Presidente di Filmmaster, Accatino ha costruito una carriera che attraversa spettacolo, televisione, arte contemporanea, grandi eventi internazionali e comunicazione. Le sue produzioni hanno contribuito a ridefinire il concetto stesso di cerimonia pubblica, trasformandola da semplice successione di momenti celebrativi a vera esperienza immersiva.

Chi frequenta il mondo nerd riconosce immediatamente molti degli elementi che caratterizzano il suo approccio creativo. La costruzione di universi narrativi, l’attenzione alla scenografia, la capacità di creare stupore attraverso immagini iconiche, l’uso della tecnologia come strumento emotivo e non soltanto spettacolare sono caratteristiche che ricordano da vicino il linguaggio del cinema fantasy, dei videogiochi narrativi e delle grandi saghe transmediali.

Produzioni come quelle realizzate per Expo Milano o progetti immersivi sviluppati per realtà come Cinecittà World dimostrano come il confine tra spettacolo dal vivo e storytelling contemporaneo sia sempre più sottile. In fondo, anche una cerimonia olimpica può essere letta come una gigantesca opera di worldbuilding. Anche un evento live può raccontare personaggi, conflitti, valori e sogni esattamente come fa una saga fantasy.

Proprio qui nasce il senso più profondo di “Storia & Storie”. Roberto Genovesi e Alfredo Accatino arrivano da percorsi apparentemente diversi, ma condividono una sensibilità sorprendentemente simile. Entrambi lavorano sulla trasformazione della memoria in emozione. Entrambi costruiscono immaginari capaci di parlare a pubblici differenti. Entrambi utilizzano il racconto come strumento per creare connessioni tra persone che magari non si conoscono ma che, per qualche istante, condividono la stessa esperienza emotiva.

Da una parte il romanzo storico, il fumetto, l’animazione e la narrativa. Dall’altra le grandi cerimonie, gli eventi internazionali, lo spettacolo immersivo e la comunicazione visiva. Due strade differenti che conducono alla stessa domanda: come si costruisce una storia capace di lasciare il segno?

Per il pubblico di Roma Comics 2026 questa conversazione rappresenta un’opportunità rara. Non soltanto per ascoltare aneddoti professionali o curiosità legate alle rispettive carriere, ma per riflettere su come sia cambiato il nostro modo di raccontare e di vivere le storie negli ultimi trent’anni. Dalle pagine dei romanzi alle piattaforme digitali, dai fumetti alle cerimonie olimpiche, dagli anime ai grandi eventi immersivi, tutto sembra convergere verso una consapevolezza sempre più chiara: le storie continuano a essere il linguaggio attraverso cui interpretiamo il mondo.

E forse è proprio questo che rende l’appuntamento del 13 giugno alle 16:30 uno degli incontri più intriganti di Roma Comics @ Cinecittà World. Perché dietro ogni fandom, dietro ogni evento memorabile, dietro ogni romanzo che ci accompagna per anni e dietro ogni immagine che resta impressa nella memoria, esiste sempre qualcuno che ha saputo trasformare la Storia in una storia. E ascoltare due maestri del racconto confrontarsi sul palco potrebbe regalare più di una risposta… o forse generare nuove domande che continueranno a far discutere la community nerd ancora a lungo.

L’articolo Storia & Storie: Roberto Genovesi e Alfredo Accatino a Roma Comics 2026, due narratori per capire come nascono gli immaginari che ci uniscono proviene da CorriereNerd.it.

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