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22 Settembre 2026 da Gianluca Falletta

Durango a MagicLand: il nuovo wooden coaster con Zero G Roll arriva nel 2027

Durango a MagicLand: il nuovo wooden coaster con Zero G Roll arriva nel 2027
22 Settembre 2026 da Gianluca Falletta

MagicLand ha finalmente dato un nome a quella sagoma di legno che da mesi stava facendo partire teorie, render analizzati pixel per pixel e discussioni infinite tra appassionati di parchi: Durango arriverà nel 2027 e, almeno sulla carta, sembra molto più interessante della semplice etichetta di “prima montagna russa in legno d’Italia”. Il nuovo wooden coaster del parco di Valmontone è stato presentato alla IAAPA Expo Europe 2026 con un investimento dichiarato di 15 milioni di euro, quasi un chilometro di percorso, circa 30 metri d’altezza, 13 momenti di airtime, sei near miss, due tunnel sotterranei e soprattutto un’inversione che promette di ribaltare — letteralmente — l’idea tradizionale del coaster in legno. Il progetto nasce dalla collaborazione tra The Gravity Group e Martin & Vleminckx, già annunciata all’inizio del 2026 e raccontata anche dalla testata internazionale dedicata all’industria dell’entertainment Blooloop. Stavolta, però, abbiamo finalmente abbastanza informazioni per capire che tipo di creatura stia crescendo a MagicLand. E sì, sembra una di quelle attrazioni destinate a cambiare parecchie conversazioni tra coaster enthusiast italiani.

 

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Che cos’è Durango e perché se ne parlerà tanto nel 2027?

Durango sarà un wooden coaster di nuova generazione, progettato da The Gravity Group e realizzato insieme a Martin & Vleminckx, due nomi che per chi segue seriamente il mondo delle montagne russe hanno molto più peso di qualsiasi slogan pubblicitario. L’idea parte dall’immaginario minerario dello stato messicano di Durango e dalla corsa all’oro, trasformando quindi la montagna russa in qualcosa che vuole essere anche un piccolo racconto ambientale: strutture in legno, miniere, passaggi sotterranei, improvvise riemersioni alla luce. MagicLand aveva già annunciato a gennaio che il progetto avrebbe introdotto in Italia il primo wooden coaster del Paese, con apertura prevista nel 2027 e un investimento da 15 milioni di euro. Ora conosciamo finalmente il nome e soprattutto il layout concettuale. Ed è qui che Durango smette di essere semplicemente “quella nuova montagna russa di legno”.

Davvero farà andare i passeggeri a testa in giù?

Sì, ed è probabilmente il dettaglio che farà aprire più thread, reel e discussioni da qui all’inaugurazione. Durango includerà uno Zero G Roll, quindi un’inversione durante la quale il treno ruoterà completamente mentre i passeggeri sperimenteranno una sensazione prossima all’assenza di peso. La sequenza annunciata è ancora più folle da visualizzare: ingresso sottoterra, percorso nella miniera, uscita improvvisa alla luce, Zero G Roll e ritorno immediato nel sottosuolo. Una specie di combo da boss fight progettata da qualcuno che ha evidentemente deciso di non lasciare troppo tempo al cervello per capire cosa stia succedendo. Secondo quanto comunicato durante la presentazione alla IAAPA Expo Europe, questa combinazione tunnel-inversione-tunnel sarà uno degli elementi distintivi dell’attrazione. Durango viene inoltre presentato come l’unico wooden coaster europeo con un’inversione: un’affermazione particolarmente interessante perché sposta il progetto fuori dalla categoria della semplice novità nazionale e lo mette direttamente sotto il radar degli appassionati europei.

Quanto sarà grande la nuova montagna russa di MagicLand?

Le dimensioni raccontano un coaster importante senza inseguire necessariamente il record fine a sé stesso: circa 30 metri di altezza e quasi un chilometro di tracciato, con tredici momenti di airtime distribuiti lungo il percorso. Tradotto dal coaster-ese alla lingua umana: parecchie occasioni in cui il corpo proverà quella meravigliosa sensazione di volersi separare momentaneamente dal sedile mentre la barra di sicurezza, fortunatamente, avrà opinioni differenti. A questi si aggiungeranno sei near miss, passaggi costruiti per far percepire elementi scenografici o strutturali molto più vicini di quanto il nostro istinto di sopravvivenza considererebbe educato. Uno dei due tunnel sarà inoltre presentato come il tunnel sotterraneo più lungo d’Europa realizzato per una montagna russa in legno. Già nei mesi scorsi MagicLand aveva anticipato proprio la presenza di un grande tratto sotterraneo, dettaglio che aveva immediatamente acceso la curiosità delle community specializzate.

Ma un wooden coaster non significa una corsa molto più “ruvida”?

Qui arriva la parte tecnicamente più nerd del progetto, quella che probabilmente interesserà meno chi guarda semplicemente il treno passare e moltissimo chi sa distinguere un tipo di binario dall’altro quasi come distinguesse due GPU. Durango utilizzerà la Pre-Cut Track di The Gravity Group, insieme al Timberliner Train e a un binario realizzato in legno lamellare. L’obiettivo è mantenere quella risposta fisica particolare che rende riconoscibile un coaster in legno, evitando però di trasformare nostalgia e tradizione in una seduta chiropratica non richiesta. Già nell’annuncio iniziale del progetto si parlava infatti di una struttura lignea ingegnerizzata pensata per offrire una corsa più fluida e dinamica pur conservando le sensazioni caratteristiche dei wooden coaster classici. La Pre-Cut Track permette una lavorazione estremamente precisa degli elementi del binario prima del montaggio e, secondo quanto annunciato per Durango, verrà impiegata per la prima volta in Europa su un roller coaster completamente nuovo.

Perché scegliere proprio il legno nel 2027?

Perché un wooden coaster non è semplicemente un roller coaster costruito con un materiale diverso. Cambia il suono, cambia la presenza fisica della struttura, cambia persino il modo in cui l’attrazione occupa lo skyline. Guardare centinaia di travi intrecciarsi mentre un treno attraversa quella geometria ha qualcosa di quasi analogico in un settore sempre più tecnologico, un po’ come ascoltare un vinile senza pretendere che sostituisca Spotify. Durango prova però a evitare la trappola della nostalgia: il legno rimane protagonista, mentre progettazione digitale, precisione produttiva e treni contemporanei lavorano dietro le quinte. Anche la provenienza dichiarata del materiale segue questa logica, con legname da foreste di pino giallo del Sud degli Stati Uniti gestite attraverso cicli di raccolta e riforestazione. L’attrazione guarda quindi alla tradizione senza trattarla come un museo.

Durango può davvero cambiare MagicLand?

Probabilmente questa è la domanda più interessante, perché una grande montagna russa funziona davvero soltanto quando modifica la percezione dell’intero parco. MagicLand sta costruendo da anni una propria fase di rilancio fatta di nuove attrazioni, interventi su MagicSplash, eventi stagionali e investimenti più riconoscibili; il progetto del wooden coaster era stato indicato fin dall’inizio come uno degli elementi strategici di questa crescita. Durango potrebbe diventare quel tipo di attrazione che non si limita ad aumentare il numero delle ride disponibili, ma genera viaggio, fandom, video POV, ranking personali, discussioni sulle ultime file e quella meravigliosa categoria di esseri umani che inizierà inevitabilmente a calcolare quale sedile offra più airtime mesi prima dell’apertura.

Il bello è che, dopo mesi passati a chiamarla semplicemente “la wooden coaster di MagicLand”, adesso questa cosa ha finalmente un’identità. Durango evoca miniere, legno, polvere, rotaie e una corsa all’oro trasformata in corsa sulle rotaie; resta da vedere quanto di quell’immaginario riuscirà davvero a sopravvivere dal concept alla realizzazione finale, perché tra un buon coaster e una grande attrazione immersiva passa ancora parecchio mondo. Marzo 2027 era stato indicato all’inizio dell’anno come periodo previsto per il debutto, e da qui all’apertura avremo sicuramente parecchio materiale da analizzare. Intanto lancio la domanda alla community: vi intriga di più l’idea del primo grande wooden coaster italiano, lo Zero G Roll tra i tunnel oppure quei tredici airtime che sembrano già una dichiarazione di guerra alla gravità? Parliamone nei commenti e continuiamo la discussione anche sulla pagina Facebook di Satyrnet, nel gruppo della community, su Instagram, YouTube, X, Telegram e LinkedIn.

L’articolo Durango a MagicLand: il nuovo wooden coaster con Zero G Roll arriva nel 2027 proviene da CorriereNerd.it – Il magazine nerd by Satyrnet.

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